• Daniela Piola

Shiatsu, un sostegno concreto per affrontare i momenti di crisi

Aggiornato il: 23 ago 2019


Lo stato di crisi, sia esso personale o sociale, è generalmente determinato dalla rottura di un equilibrio. Quando un equilibrio si rompe probabilmente alcuni cambiamenti sono già avvenuti, altri stanno avvenendo, e il processo di cambiamento continuerà fino al raggiungimento di un nuovo punto di equilibrio. Ogni cambiamento porta in sé contemporaneamente dei pericoli e delle opportunità, ma tendenzialmente i cambiamenti ci mettono in ‘crisi’, ci mettono in difficoltà.

A noi piacciono le certezze, ci fanno sentire sicuri, come le abitudini. Nella ripetizione ci sentiamo a nostro agio, la routine da un lato ci annoia ma dall’altro ci protegge dal nuovo che ci spaventa. Sappiamo bene che i cambiamenti e gli stati di crisi che essi determinano, fanno parte della vita, la crescita individuale è inevitabilmente caratterizzata dall’alternarsi di periodi di relativa quiete, stabilità, equilibrio e da altri di conflitto, disarmonia, di dubbio e di incertezza. Eppure ognuno di noi desidera la certezza, la stabilità mentre i cambiamenti, le crisi assumono connotazioni assolutamente negative evocando in noi solo e soltanto uno stato di allarme, di pericolo e paura. Perdiamo di vista che un cambiamento può offrire anche un’opportunità.

Nei momenti di crisi, lasciarsi andare ai sentimenti negativi non può far altro che portare sempre più giù, fino a perdere la fiducia in se stessi, a sentirsi impotenti perdendo di vista le proprie potenzialità e rendendoci incapaci di vedere quelle ‘opportunità’ presenti in ogni situazione. Non si tratta di invitare a vedere il bicchiere mezzo pieno invece del bicchiere mezzo vuoto, o di essere ottimisti e positivi a tutti i costi anche quando le difficoltà sono reali, tangibili. La proposta è quella di restare vigili, attenti, osservare, cercare nelle profondità di quello che sta succedendo. Cosa è necessario cambiare? Cos’è che non va più bene così com’è? Ci sono abitudini, attività, situazioni che fino ad oggi hanno funzionato e che ora non funzionano più, c’è qualcosa che deve essere modificato, aggiornato, adattato alla nuova situazione. Bisogna cercare di superare le resistenze a questo cambiamento e cercare le opportunità che si nascondono tra le pieghe del caos. Dare valore a se stessi, riconoscersi contenitori di risorse, prendere in mano il timone della propria esistenza e condurla fuori dalla tempesta.

Affrontare una situazione di cambiamento che ci mette in difficoltà riconoscendo le nostre risorse, cercando le opportunità di miglioramento, sviluppando un nuovo atteggiamento mentale nei confronti del cambiando può significare prendere una strada piuttosto che un’altra. Prendere la strada del cambiamento, lasciarsi andare al rinnovamento, all’apertura al nuovo e all’inatteso; oppure ostinarsi lungo la strada conosciuta, senza tutte quelle incertezze che appartengono al nuovo ma restando con le conosciute e ‘sicure’ difficoltà che ci stanno accompagnando. Ma come?

L’Io adulto si muove nel mondo in base a schemi costruiti sin dall’infanzia utilizzando gli strumenti biologici (i sensi) e cognitivi (la mente) nelle esperienze che progressivamente ci si è trovati a vivere. L’alternanza di esperienze positive e negative hanno dato luogo a una rete di schemi che costituiscono una vera e propria struttura con la quale continuare a interpretare le nuove esperienze. Spesso questi schemi non aiutano l’individuo, che si trova in difficoltà, a risolvere la situazione, allora si potrebbe provare a deviare dagli stessi ed attingere alle risorse profonde che ognuno di noi ha dentro di sé.

Esistono molte discipline che possono aiutare la persona a entrare in contatto con il suo Sé profondo. Lo Shiatsu, la Meditazione, lo Yoga, sono solo alcune. Ognuno può cercare e trovare quella che sente più sua e che meglio lo aiuterà a iniziare questo viaggio che lo porterà a conoscersi più a fondo, a rafforzare il suo centro, a contattare le sue risorse e le sue qualità nascoste o dimenticate, a trovare quella stabilità in se stesso che lo farà sentire sicuro anche quando tutto intorno a lui cambia. Io posso parlare dello Shiatsu, perché questa è la tecnica che amo e che pratico. Attraverso le sue caratteristiche fondamentali (la pressione, l’ascolto, il considerare la persona un’unità corpo-mente-spirito…) lo Shiatsu aiuta la persona a fare un’esperienza progressiva di sé.

Durante il trattamento la persona:

  • inizialmente prende consapevolezza delle sue tensioni, contratture e rigidità; ma allo stesso tempo scopre la possibilità che queste zone hanno di cambiare, di sciogliersi, di recuperare elasticità; e scopre anche che può contare su altre parti del corpo che invece sono le sue risorse di forza, di piacere, di armonia.

  • poi prende consapevolezza delle emozioni che si annidano nel corpo e spesso quando siamo ‘toccati’ lo sentiamo chiaramente. Rabbia, frustrazione, ansia… sono emozioni che tendiamo a reprimere perché il contesto in cui viviamo non ci consente di esprimerle, e se lo facciamo spesso ci sentiamo in colpa o sbagliati. Al di là di ogni giudizio, le emozioni hanno bisogno di fluire. Percepirne la vibrazione e la presenza nel corpo ci da la possibilità di riconoscerle, di accettarle, di accoglierle, di attendere il loro esaurirsi e dirigerle verso una trasformazione.

  • può prendere consapevolezza dei ritmi semplici e dei movimenti naturali dell’organismo come il battito del cuore e il respiro che ci connettono con uno stato d’animo di quiete, con uno spazio interno che non ha forma e non ha confini, con un profondo senso di unità con la vita.

  • infine può prendere consapevolezza che quando la mente è quieta, che non vuol dire vuota, ma vuol dire non impegnata in parole, concetti, pensieri, progetti… è libera di scorrere e di osservare ciò che sgorga spontaneamente, di raggiungere l’essenza delle cose attraverso l’intuizione, l’immaginazione, la sensazione.

Fermare la mente che pensa non significa dimenticarci o lasciare da una parte le questioni che ci affliggono. Mentre sediamo in meditazione, o durante un trattamento Shiatsu, i problemi e le preoccupazioni sono sempre lì con noi, anche se non ci stiamo ‘pensando’. Ecco allora che grazie al silenzio e alla quiete interiore, dal nostro Sé profondo può giungere un’intuizione, un’immagine, una sensazione alla quale la mente che pensa, la mente razionale, non poteva arrivare!

L’Io razionale talvolta deve cedere spazio all’intuizione, alla sensazione, al bacino di risorse celate nel Sé profondo. Solo da questo scambio, da questa comunicazione, da questa relazione, possiamo diventare interi e consapevoli. Solo se siamo consapevoli di noi stessi, se siamo centrati e stabili in noi, possiamo attendere il nuovo senza temerlo troppo.

Il fatto che ogni giorno è uguale al giorno precedente ci da l’illusione della certezza delle nostre vite, del nostro lavoro, della nostra società, del nostro futuro. Nel futuro non c’è mai stato nulla di certo, sia a livello personale che a livello sociale. Quando qualcosa che ci si aspetta che accada, accade veramente, dobbiamo essere consapevoli che non era un fatto dovuto ma una fra le tante possibilità. Dobbiamo fare di noi stessi delle persone che non si spaventano di fronte alle richieste di cambiamento. Dobbiamo lavorare su noi stessi e per noi stessi in modo da poter affrontare le incertezze piuttosto che aggrapparci al desiderio di certezze.

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