• Daniela Piola

Tensioni muscolari e auto-consapevolezza

Aggiornato il: 23 ago 2019


Ciò che una persona sente veramente è il suo corpo. Non può percepire l’ambiente che la circonda se non attraverso l’azione che questo esercita sul suo corpo.

Un individuo sente come il suo corpo reagisce agli stimoli provenienti dall’ambiente e, in un secondo tempo, proietta questa sensazione sugli stimoli. Quindi, quando percepisco che la mano che poggi sul mio corpo è calda, ciò che sento veramente sul mio braccio è il calore prodotto dalla tua mano. Tutte le sensazioni sono percezioni corporee.

L’auto-consapevolezza è una funzione della sensazione. È la somma di tutte le sensazioni del corpo provate contemporaneamente. Una persona sa chi è grazie all’auto-consapevolezza; è consapevole di quello che succede in ogni parte del suo corpo; in altre parole, è in contatto con se stessa.

Nel corpo di una persona ci sono zone che mancano di sensazioni e che sfuggono, quindi, alla sua coscienza. La maggior parte delle persone è generalmente inconsapevole delle gambe, della schiena, delle spalle. Ogni individuo sa di avere le gambe, la schiena, le gambe, ma non le sente come parti ‘viventi’ del suo corpo.

La perdita dell’auto-consapevolezza è dovuta alla tensione muscolare cronica. Questa tensione differisce dalle normali tensioni di vita per il fatto che è una spasticità muscolare inconscia, persistente che è diventata parte della struttura del corpo o un modo di essere. A causa di questo fatto la persona è inconsapevole di avere tali tensioni finché non cominciano a provocare sofferenza. In assenza di dolore, la maggior parte delle persone è ignara della maniera in cui si tiene in piedi o si muove.

Un muscolo diventa teso solamente sotto stress, gli stress sono di due tipi: fisici ed emotivi. Sostenere un peso a lungo, ripetere un movimento anche quando il muscolo è stanco, assumere una posizione costrittiva, sono stress fisici dovuti allo spasmo del muscolo; sostenere un’emozione di cui non ci si può liberare produce una contrazione muscolare proprio come quando si deve sostenere un peso, e se questa situazione dura abbastanza a lungo, il muscolo ha uno spasmo perché non riesce a liberarsi dalla tensione: uno stress emotivo.

La nostra capacità di provare piacere si riduce nella misura in cui aumentano le tensioni muscolari che immobilizzano i nostri corpi. Comprendendo questo, possiamo trovare la motivazione necessaria a portare a termine l’impresa, a volte spiacevole, di allentare queste tensioni.

Tratto da: Il piacere – Un approccio creativo alla vita

Vedi bibliografia

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