Medicine complementari e alternative


Lo Shiatsu è inserito in un fitto elenco* di pratiche per il benessere che nel loro insieme vengono definite Medicine complementari e alternative (in letteratura scientifica CAM, Complementary and alternative medicines). Con questa definizione s’intende che tali pratiche non sono parte della medicina ufficiale e riconosciuta da un paese e che pertanto non sono integrate nel suo sistema sanitario nazionale.

Nonostante questo, negli ultimi decenni, sempre più persone vi si rivolgono e in alcuni paesi come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna si va sempre più diffondendo la definizione di “medicina integrata” marcando l’aspetto complementare delle medicine non convenzionali.

I modelli teorici e le pratiche per il benessere inseriti nella definizione “CAM” mancano del rigore scientifico per poter essere riconosciute valide. Il problema è che per loro natura il metodo scientifico è di difficile applicazione in quanto richiede esiti misurabili, riproducibili e sufficientemente ben descrivibili.

Effettuare studi e ricerche “scientifici” che dimostrino la validità di queste pratiche nella maggior parte dei casi non è praticabile in quanto vengono utilizzate strategie di intervento che variano considerevolmente nei contenuti e nelle modalità; perché la variabilità individuale è considerata tale che l’applicazione di un intervento produrrà risposte differenti se applicato a persone diverse; perché tengono conto di aspetti della persona che non sono considerati dalla medicina scientifica, come l’aspetto energetico; ed altre ragioni specifiche per ognuna di queste pratiche. Inoltre bisogna aggiungere che le principali terapie non convenzionali sono antichissime e non possono essere scientifiche per definizione. La medicina tradizionale cinese e quella ayurveda si sono formate a partire dal 5° sec. a.C., l’omeopatia alla fine del ’700, la fitoterapia (uso delle piante) è antichissima ed è stata la principale forma di terapia in tutto il mondo. Il modello scientifico si è pienamente affermato in Occidente nel 20° secolo!

Il ricorso a terapie alternative e complementari sta crescendo, ed i motivi di questo fenomeno non vanno cercati solo nell’ambito sanitario, ma anche in quello sociale, psicologico e culturale. Infatti, se anche ognuna di queste pratiche ha una propria specifica peculiarità che la differenzia dalle altre, fra loro tutte hanno in comune:

  • la visione olistica della persona che valuta inaccettabile la scissione fra corpo mente e spirito

  • la visione dell’individuo come un soggetto unico e irripetibile, non classificabile e riducibile in parti

  • la visione energetica della persona e del mondo di cui fa parte

  • si fondano su rimedi naturali e non su farmaci

  • considerano il ruolo attivo del “paziente”

  • stimolano il recupero di stili di vita salubri e rispettosi dell’ambiente​

L’insieme di questi aspetti costituisce la “parte mancante” della medicina occidentale che si è andata via via sempre specializzando fino a divenire parcellizzata e ultraspecialistica. Occupandosi fin nei più minimi dettagli strutturali e molecolari delle alterazioni di organi e apparati, la scienza medica da un lato ha ottenuto risultati impensabili anche solo venti o trenta anni fa, ma dall’altro lato ha perso di vista l’essere umano nel suo complesso. Ha perso di vista l’individuo, che quando è malato ha bisogno di qualcuno che si occupi di lui in quanto persona, dei suoi timori, delle sue ansie, fragilità e aspettative.

Pur riconoscendo alla medicina occidentale il fatto di aver vissuto epoche di incontrastata supremazia e di essere tuttora vincente in ambiti di cura come la chirurgia, il salva vita, le malattie infettive… è auspicabile che la visione riduzionistica su cui si basa venga superata a favore di una visione olistica, che prenda in considerazione non solo l’aspetto biologico della malattia, ma anche quello psichico e sociale. Ma altrettanto auspicabile è che si realizzi per queste pratiche il passaggio dall’essere considerate “complementari e alternative” a “integrate”, come in alcuni paesi sta già avvenendo.

*Alcune fra le principali medicine complementari e alternative: Aromaterapia Ayurveda Bioenergetica Chiropratica Cromoterapia Fitoterapia Magnetoterapia Medicina tradizionale cinese Meditazione Metodo Feldenkrais Musicoterapia Naturopatia Omeopatia Osteopatia Qi gong Reiki Riflessologia plantare Sciamanesimo Shiatsu Tecnica di Alexander

Per approfondimenti vedi: Medicina complementare e alternativa Dalla medicina alternativa alla medicina integrata​

Tab. Classificazione delle medicine complementari e alternative

#TerapieComplementari #olistico

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